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Sardinia routes

L'itinerario è di circa 220 km. L'Itinerario attraversa il settore centro-meridionale della Provincia di Sassari, formato dal Goceano (la "catena" di montagne da cui la regione prende il nome) e da una parte dell'alta valle del fiume Tirso, che vi scorre provenendo dall'Altopiano di Buddusò. L'ambiente aspro e montuoso e la forte connotazione pastorale, di certo più rapportabile alla Barbagia con cui confina che alla provincia sassarese cui appartiene, sono le caratteristiche peculiari della zona (che si ricollega, verso il Nuorese, con i monti del Marghine). I paesi sono disposti sul ripido costone montano detto "Sa Costera", mentre la grande vallata del Tirso, chiamata "Su Campu", risulta quasi priva di insediamenti. Fanno eccezione due centri che si trovano al limite nordorientale della regione che si sono sviluppati entrambi in un territorio con giacitura abbastanza regolare: Benetutti nella pianura e, poco più in alto, Nule, ai limiti dell'altopiano che confina con Bitti (provincia di Nuoro). (continua...)

L'itinerario è di circa 280 km. Partiamo da Cagliari ed imbocchiamo la circonvallazione ss554 che abbandoniamo dopo pochi km prendendo il bivio per Sestu e proseguendo per Ussana. Dopo Ussana prendiamo la sp128 per Senorbì posto a circa 40 km da Cagliari. Il tracciato è prevalentemente pianeggiante con piccole ondulazioni e ci prepara ad affrontare la prima asperità del percorso: l'ascesa per San Basilio (415m) e di seguito fino a Silius. Qui i panorami si fanno decisamente più interessanti e le pendenze più impegnative. Dopo San Basilio scolliniamo a circa 630m e proseguiamo in discesa, alternata da diversi strappi di salita, fino all'abitato di Silius (565m). (continua...)

Lungo la Statale 125, passando dal Sarrabus a Villasimius arriviamo nel Cagliaritano.
Caratteristico della zona è il Nuragus, vino prodotto dall'omonimo vitigno, tipicamente autoctono, che evoca un significato antropomorfo, ottimo per abbinamenti a base di pesce.
Altri vini tradizionalmente apprezzati nel cagliaritano sono il Girò e il rosso Monica, diffuso anche in altre sub-regioni dell'Isola (Marmilla, Oristanese, ecc.).
Meritevoli d'interesse sono anche alcuni vini da dessert, espressione dell'enologia sarda più tradizionale quali Malvasia, Moscato e Nasco di Cagliari.
In molti paesi del Campidano è usanza mettere un ramo di palma sospeso sopra un portone per indicare l'esistenza di una cantina: per gli amanti del vino prodotto artigianalmente (is magasinus de su binu)costituisce, quindi, un invito al quale sarà difficile dire di no.
Nella provincia di Cagliari non possiamo non citare la zona del Parteolla, a vocazione vitivinicola e olivicola, la Marmilla, già famosa per la produzione cerealicola, e la Trexenta: zone di dolci colline, dove la coltura della vite ha origini antichissime. (continua...)

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