TREXENTA
La Trexenta costituisce uno dei distretti agrari più ricchi dell'isola. Il suo territorio, collinare, è fortemente umanizzato, con un'alta concentrazione in pochi borghi (Ortacesus, Guasila, Guamaggiore, Senorbì, Selegas, Suelli), e conserva tuttora i segni dell'antica organizzazione comunitaria delle attività agricole legate alla cerealicoltura estensiva ed alla pastorizia brada.
E' tipica l'ariosa struttura abitativa, con loggiato e cortile accessibile attraverso un vasto portale ad arco.
La regione fù abita in periodo preistorico e protostorico (di notevole bellezza il nuraghe Piscu di Suelli), ma in epoca cartaginese (molto importante fù la cittadella di Santu Teru-Monte Luna di Senorbì) e sopratutto romana, conobbe un più intenso sfruttamento, di natura coloniale, connesso con la costituzione di latifondi.
Durante il Medioevo rientrò nei giudicati di Cagliari e Arborea e fù feudo del comune di Pisa. Passò all'Aragona e al Regno di Spagna entrando a far parte, nel 1537, del marchesato di Villasor.
Tra i non imponenti documenti monumentali di età moderna, emerge la maestosa Parrocchiale di Guasila, progettata da Gaetano Cima su ispirazione palladiana (1842-1852).
Si colloca tra la Trexenta e il Campidano Centrale il territorio di Pimmentel noto per la bella necropoli di domus de janas di s'Acqua Salida e Corongiu.
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