CAMPIDANO
DI ORISTANO
Caratterizzato dalla presenza di zone umide di altissimo interesse naturalistico, con specie faunistiche rare, il golfo di Oristano fu frequentato fin dal neolitico antico e medio. E’ particolarmente notevole l’insediamento di Cuccuru S’Arriu-Cabras, di cultura Bonu Ighinu.
Se sono straordinarie le testimonianze della grande statuaria nuragica rinvenute nel complesso di Monte Prama-Cabras, l’età fenicio-punica e romana vedono l’affermarsi della grande città di Tharros, posta a nord del golfo, nella penisola del Sinis, e di Othoca e Neapolis rispettivamente presso le lagune di S. Giusta e Marceddì . Successive vicende storiche legano la zona al glorioso giudicato di Arborea, già formato nel X sec. e assurto alla massima rilevanza nel XIII e XIV sec. , con i giudici Mariano II, Mariano IV ed Eleonora, epoca nella quale Oristano assunse di fatto il ruolo di capitale della Sardegna. Della fase giudicale avanza ad Oristano la massiccia torre di Mariano II, pertinente alla cinta muraria del XIII sec. , e a S. Giusta la splendida cattedrale romanica del XII sec.
La zona è ricca di tradizioni, in particolare è famosa la Sartiglia di Oristano, antica festa di carnevale dagli ancestrali significati propiziatori legati alla sfera culturale contadina.
Un discorso a parte merita l’area della bonifica di Arborea. La bonifica dello stagno di Sassu e l’apprestamento del territorio, a partire dal 1919, con l’assegnazione dei poderi a coloni veneti, sardi e romagnoli e la creazione di fattorie modello servite da una fitta rete viaria, determinarono la nascita del centro di Arborea , fondata nel 1928 con il nome di Mussolinia. Il centro, noto per i rigogliosi e ordinati giardini della sua piazza, attorno alla quale si dispongono armonicamente la chiesa, il comune e la scuola, si distingue per una fiorente e razionale economia
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