NURRA
La Nurra (dall’antica Nure), posta all’estremità nordoccidentale dell’isola, è caratterizzata da una complessa storia geomorfologica e da comparti di notevole interesse paesaggistico. Sono diffusi nelle campagne i tipici cuili, mentre i centri abitati sono, con l’esclusione di Alghero, molto piccoli. Tra questi, i villaggi minerari di Argentiera e Canaglia ed il villaggio di Stintino, fondato alla fine del ‘5OO da un nucleo di pescatori liguri impegnati nella cattura del tonno.
La bella cittadina di Alghero fu fondata, agli inizi del XII sec., dalla famiglia genovese dei Doria. Divenne nel 1354 dominio degli aragonesi che vi insediarono una colonia di catalani, la cui eredità è tuttora presente nella lingua, cultura ed usi locali. Anche in età spagnola la città, restaurata e rinforzata nelle mura ed impegnata in attività quali la pesca del corallo, fu una solida fortezza sempre fedele alla Corona. Suggestive testimonianze di questo periodo sono presenti nell’impianto urbanistico più antico della città, nelle torri difensive e nei tratti della cinta muraria. Pregevolissimi la chiesa e il chiostro di S. Francesco, gotici.
Il restante territorio fu frequentato già dal neolitico (sepolture della Grotta verde, necropoli a domu de janas di Anghelu Ruju, Santu Pedru, Calvia, Taulera, Cuguttu), mentre fu notevole la successiva fioritura delle fortezze nuragiche (particolarmente importanti i complessi di Palmavera e S. Imbenia). In età romana sorsero diversi centri (Tilium, Nure, Carbia) legati allo sfruttamento delle varie risorse e ad un fitto sistema viario. Nel medioevo la regione appartenne al giudicato del Logudoro, divenendo in gran parte feudo dei Doria. Passò successivamente all’Aragona e alla Spagna. Sono testimonianza di quest’ultimo periodo le torri costiere erette nel XVI sec. a difesa dalle incursioni barbaresche.
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