MONTE
ARCI
Il complesso vulcanico del Monte Arci si erge sul bordo orientale del Campidano e costituisce un ambiente naturale di estremo interesse per la presenza di una grande varietà di minerali, specie vegetali e animali . In particolare è noto quale ricchissimo giacimento di ossidiana, il vetro vulcanico utilizzato dalle genti preistoriche per la confezione di armi e utensili ed ampiamente commerciato. Il complesso restituisce straordinarie testimonianze di età preistorica(villaggio Puisteris-Mogoro)e protostorica(nuraghi Cuccurada-Mogoro, Domu Beccia-Uras). In età romana vi rivestì una certa importanza il centro di Uselis, mentre recenti scavi hanno posto in luce un importante insediamento a Muru de Bangius-Marrubiu. La zona fu compresa in età medievale nel giudicato di Arborea, mentre importanti testimonianze si riferiscono all’età spagnola, tra queste il seicentesco convento dei cappuccini, a Masullas, e le architetture e le carte d’archivio della cattedrale di Ales.
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