MEILOGU
Il Logudoro (Logu de Torres) e il Meilogu (Mediolocum) costituisce la parte centrale e centromeridionale dell’antico giudicato di Torres. La zona, di rilevante interesse paesaggistico e dalla forte impronta agropastorale, offre, per le condizioni geomorfologiche ed ambientali, una eccezionale concentrazione di culture , fin dalla preistoria. Stanziamenti all’aperto, domu de janas (S. Andrea Priu-Bonorva, Mandra Antine-Thiersi), dolmen (Sa Coveccada-Mores), numerosissimi monumenti nuragici (splendido l’imponente trilobato di Santu Antine-Torralba) ne fanno testimonianza. Scarsamente frequentata in età fenicio-punica, la zona fu invece intensamente romanizzataVi si formarono i centri di Gurulis Vetus (Padria) e Hafa (Mores) ed una fitte rete viaria fece della regione uno dei passaggi obbligati tra le coste e le aree più interne dell’isola.
Documentano successive fasi di vita le chiese rupestri altomedievali (Su Crastu de Santu Elisu-Mores), le chiese di primo impianto bizantino (S. Andrea-Torralba, S. Maria di Mesumundu-Siligu), le numerose , pregevoli e originali architetture romaniche (S. Pietro di Sorres-Borutta, Saccargia-Codrongianus, San Nicolò di Trullas-Semestene, N. S. di Cabu Abbas-Torralba), erette tra l’XI ed il XIII sec. e legate agli insediamenti monastici dei Camaldolesi e dei Cistercensi. Ardara, che fu capitale del regno di Torres, conserva la grande basilica romanica di S. Maria del Regno e i resti della reggia giudicale. Nel XIII sec. la zona fu signoria dei Doria, passando in seguito all’Arborea e all’Aragona. Di quest’ultima dominazione sono conservate chiese gotiche e tardo gotiche.
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