L'Ambiente del Parco
Istituita come parco nazionale a se stante dalla legge n. 344/97,
a lungo sede di una istituzione carceraria, l'Asinara costituisce
in sostanza l'ultima isola di una certa dimensione, nell'ambito
dell'intero Mediterraneo, che non presenti insediamenti residenziali
di rilievo. Il Parco Nazionale dell'Asinara protegge un'area situata
al largo della punta nord-occidentale della Sardegna, che comprende
l'Isola dell'Asinara e le acque circostanti. Sull'isola sono presenti
le vecchie strutture carcerarie utilizzate fino a pochi anni fa.
Flora e Fauna
La macchia mediterranea ricopre interamente quest'isola, anche
se numerosi incendi e il degrado ambientale, alla quale è stata
sottoposta, hanno diradato la vegetazione. Un piccolo bosco di
lecci, situato nei pressi della punta settentrionale, ricorda
quello che doveva essere l'originaria copertura vegetale. La costa
occidentale è elevata e con ripidi pendii, mentre quella orientale
è priva di rilievi; la zona più alta, detta "Punta della Scomunica",
raggiunge i 408 m.
L'isola è popolata da un gruppo di piccoli asinelli bianchi, che
caratterizzano il parco e conferiscono a questi luoghi un'atmosfera
misteriosa, vista la loro origine ignota. Un piccolo branco di
mufloni, discendente da una coppia introdotta qualche decina di
anni fa, brucano nelle zone rocciose e più accidentate. Le specie
animali più numerose sono sicuramente gli uccelli, che utilizzano
l'isola come punto di ristoro durante le migrazioni o come rifugio
tranquillo ed isolato nei periodi di nidificazione; tra questi:
la pernice sarda, il falco pellegrino, il gabbiano reale, il marangone
dal ciuffo ed il raro gabbiano corso. I fondali intorno all'isola
sono ricchi di animali quali anemoni colorate, stelle marine,
spirografi, gorgonie, polpi, murene, cernie, saraghi, che vivono
in un ambiente caratterizzato da ampie distese di praterie sottomarine
di Posidonia oceanica. Questa zona infatti è stata sempre vietata
alla pesca sportiva (non a quella professionale) e alle immersioni
per la presenza del carcere, mentre oggi è regolamentata per la
presenza del parco.
Beni Culturali
Numerosi ritrovamenti di selce e ossidiana fanno risalire le frequentazioni
umane sull'isola dell'Asinara a epoche prenuragiche. Quella che
Plinio il Vecchio chiamò '"l'Isola di Ercole", è stata per secoli
un punto di riferimento e di ancoraggio per i navigatori nell'antichità:
vari sono qui i ritrovamenti, lungo le coste, di relitti e di
lingotti di piombo bollati di epoca romana. Tra il medioevo e
il cinquecento l'Asinara è stata luogo di battaglie tra pisani,
genovesi e pirati saraceni, e per lunghi periodi essa è rimasta
deserta o abitata solo da sparuti gruppi di pastori, con un'economia
di sussistenza. Gli edifici di interesse storico sono il Monastero
costruito dai Camaldolesi nel XII secolo in località S. Andrea,
le fortificazioni, tra cui si ricordano le Torri di Cala d'Oliva,
Cala Arena, Punta Trabucato, e i ruderi del Castellaccio, sulla
collina di Fornelli. Nell'ultimo secolo l'Asinara ha vissuto una
storia di isolamento, divenendo prima Stazione Sanitaria di quarantena,
poi campo di prigionia nella Prima Guerra Mondiale, infine fino
a pochi anni fa sede di uno dei carceri italiani usati per la
detenzione di terroristi e di appartenenti alla delinquenza organizzata.
Come arrivare
In auto: da Sassari con la SS n. 131 per Porto
Torres; da qui si può prendere il traghetto per raggiungere l'isola
o proseguire con la strada provinciale per Stintino. Occorre sapere
che l'isola non è accessibile ai mezzi privati; i veicoli che
permettono gli spostamenti sono mezzi collettivi. Sono inoltre
presenti delle biciclette che possono essere noleggiate a Fornelli,
La Reale e Cala d'Oliva. Gli altri mezzi presenti nell'isola (prevalentemente
fuoristrada) vengono utilizzati per motivi di sicurezza, sorveglianza,
antincendio, manutenzione e ricerca scientifica.
In bus: con l'autolinea ARST sia da Sassari che
da Stintino e con l'autolinea Nuragica Tours dall'aeroporto di
Alghero Fertilia a Stintino e da Olbia a Porto Torres.
In treno: scendere alla stazione di Porto Torres,
linea Porto Torres-Sassari.
In traghetto: da Porto Torres o Stintino è possibile
imbarcarsi per l'isola. Porto Torres è raggiungibile anche da
Genova con le società di navigazione Tirrenia e Grandi Navi Veloci.